Come rendere più green l’infanzia di nostro figlio

I bambini di oggi saranno gli adulti di domani e crescerli nel rispetto dell’ambiente ci permette non solo di poter lasciare come eredità un mondo migliore di quello in cui viviamo oggi, ma anche di farli diventare adulti più consapevoli e rispettosi del pianeta in cui vivranno.

Essere un esempio di integrità e buone maniere per i nostri bambini è certamente fondamentale, perché si sa, i bambini copiano i genitori ripetendo i gesti che vedono loro compiere quotidianamente. Durante la loro crescita però è importante anche fare delle scelte volte a cercare di mantenere la loro impronta ecologica piccola, proprio come loro.

Dai pannolini usa e getta alle salviette umidificate, dalle stoviglie monouso ai giocattoli di plastica, la nascita di un bambino influisce sempre sul pianeta seppur non sia lui/lei in prima persona a volerlo. Ed è per questo che noi genitori dobbiamo scegliere i prodotti per loro in maniera consapevole, per crescerli in maniera rispettosa dell’ambiente o, come si dice oggi, per una crescita più green!

Pannolini lavabili e salviette biodegradabili

Prima di passare al vasino i bambini hanno bisogno di portare costantemente il pannolino che è croce e delizia per ogni genitore: se infatti il pannolino usa e getta ci permette di mantenerli “asciutti e puliti” economicamente è un’incombenza non da poco.

Anche il Ministero della Salute nella sua guida per le famiglie consiglia l’utilizzo di pannolini lavabili in cotone per il loro triplice beneficio:

  1. Prima di tutto per la salute della pelle del bambino (materiali naturali, senza sbiancanti o gel chimici);
  2. Per l’ambiente annullando la mole di rifiuti che i pannolini producono in 3 anni prima di passare al vasino
  3. Per il portafogli dato che la spesa si affronta una sola volta acquistando il “parco pannolini lavabili” per un risparmio del 50% rispetto ai pannolini usa e getta.

Se non voleste passare ai lavabili il Ministero parla anche delle alternative ecologiche che trovate al supermercato come i pannolini usa e getta biodegradabili, stessa cosa per le salviette, se volete usare quelle monouso meglio scegliere quelle compostabili o biodegradabili.

Un’infanzia senza plastica è un’infanzia più sana

La plastica fa parte della nostra vita sotto qualsiasi forma ed è ovunque in casa nostra così come fuori casa. Dire no alla plastica però è possibile, come sostiene il Ministero dell’Ambiente e c’è bisogno dell’impegno di tutti. Diventa quindi fondamentale insegnare ai nostri figli a preferire le alternative più sostenibili, a dire no alla plastica monouso, a utilizzare spazzolini in bambù o cotton fioc compostabili, a bere con le cannucce in acciaio o ancora a giocare su tappetini in tessuto o in silicone piuttosto che in PVC o PE, materiali plastici molto inquinanti come abbiamo già visto QUI.

Insomma sta a noi accompagnare il nostro bambino in un mondo di scelte più consapevoli, nel rispetto di noi stessi e della natura che ci ospita e che ci dona tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Può sembrare difficile inizialmente destreggiarsi tra le sempre più numerose alternative ecosostenibili, ma ci sono siti e blog specializzati che accompagnano noi adulti in questo fantastico mondo green come ad esempio il blog ProdottiEcologici.net, in grado di rispondere a tutte le vostre domande e capace di fornirvi utilissimi suggerimenti che vi aiuteranno a indirizzare le vostre scelte verso i prodotti ecologici migliori, trattando tematiche di tutela dell’ambiente, con sezioni dedicate al fai-da-te volto all’autoproduzione di prodotti per la casa e alla cura della persona con ingredienti naturali e molto molto altro.

Giocattoli in plastica, no grazie

I giocattoli, pochi ma buoni, aiutano la crescita del nostro bambino permettendo lo sviluppo dei sensi ma anche la conoscenza del mondo. Molti di questi giocattoli arrivano attraverso i regali di amici e parenti e non è sempre facile scegliere quali riceveranno.

Ovviamente sarebbe meglio prediligere giocattoli in materiali non inquinanti come libri educativi o giocattoli in legno (con certificazione FSC ovvero da foreste controllate) o in tessuto, e allora cosa fare con quelli in plastica che nonostante le nostre buone intenzioni arriveranno dai suddetti regali?

Lo scambio dei giochi può essere un modo per insegnare a nostro figlio un consumo più etico e sostenibile. Anche l’Ansa ce lo suggerisce in questo articolo: un giocattolo di plastica non utilizzato rischia di finire tra le tonnellate di plastica in discarica e attendere non meno di 500 anni per decomporsi o peggio ancora può finire in natura contribuendo all’inquinamento dei mari. Allungare la vita ad un giocattolo è quindi fondamentale per ridurre i rifiuti così come lo sfruttamento di materie prime e le emissioni di CO2 per produrlo.

Un’infanzia più green è possibile!
E un bambino cresciuto nel rispetto dell’ambiente sarà un adulto più responsabile che potrà insegnare a sua volta a difendere l’ambiente rendendoci genitori orgogliosi!

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