I pidocchi, come si prendono e come si debellano

Ad ogni inizio di un nuovo anno scolastico ci ritroviamo di fronte allo stesso problema: i pidocchi. Essi sono piccoli insetti con gambe uncinate che afferrano i capelli, dove si annidano. Essendo parassiti hanno bisogno del nostro sangue per nutrirsi e dei nostri capelli per deporre le loro uova. Sono infatti proprio quest’ultime deposte dal pidocchio femminile ad essere spesso più visibili dei pidocchi stessi. La durata di vita di un pidocchio è di due mesi su un cuoio capelluto. Al di fuori di quest’ultimo, su una superficie priva di sangue, non può sopravvivere.  

Come vengono trasmessi i pidocchi?

Alcune idee sbagliate sui pidocchi sono sempre più radicate, ma sono ormai dei soli cliché, come il fatto che saltano da una testa all’altra e sono attratti dai capelli sporchi. I pidocchi non saltano e non volano e, soprattutto, non sono un segno di mancanza di igiene: chiunque può prenderli. La trasmissione avviene per semplice contatto diretto (capelli-capelli) o attraverso oggetti come cappelli, pettini o spazzole, lenzuola contaminate, ecc.         

Come si capisce se si hanno i pidocchi

Il prurito è sicuramente il primo segno di infestazione. I pidocchi sono generalmente localizzati sul bordo dei capelli, alla base del collo, dietro le orecchie.

Se pensi che tuo figlio o anche tu stessa abbia i pidocchi, controlla immediatamente la presenza di uova (dette lendini) e quindi ricontrolla dopo una o due settimane, che è il tempo medio di schiusa. L’esame del cuoio capelluto, per essere efficace, deve essere fatto in piena luce. Per confermare la presenza di pidocchi, è necessario trovare pidocchi vivi. Mentre i pidocchi degli adulti sono difficili da individuare a causa delle loro dimensioni microscopiche, le lendini sono più facili da distinguere. Di colore grigiastro e di forma ovale, sembrano forfora, leggermente appiccicose, non si staccano da sole. Per la loro rimozione, è necessario utilizzare un pettine con denti molto sottili e passarlo dalla radice alla punta dei capelli. Il processo è facilitato se effettuato sui capelli leggermente umidi.

Trattamenti efficaci per pidocchi e lendini

  1. Prodotti antiparassitari

Ci sono farmaci da banco per il controllo e il debellamento dei parassiti – shampoo, lozioni, spray, creme anti-pidocchi – generalmente a base di insetticidi (principalmente Piretrine o Malathion). Va però detto che gli shampoo non devono essere usati da soli ma in combinazione con una lozione, altrimenti la loro efficacia risulterà vanificata e la decontaminazione fallirà.

Il modo corretto di ricorrere agli antiparassitari è: applicare per prima cosa la lozione per il controllo dei parassiti su capelli leggermente umidi (non bagnati, umidi); rimuovere le lendini e i pidocchi con un pettine fine; lasciare agire; infine lavare accuratamente i capelli con uno shampoo anti-pidocchi. Ripetere il trattamento dopo 2 giorni, per uccidere i pidocchi che sarebbero sopravvissuti al primo trattamento. Lavare in acqua calda lenzuola, federe, cappelli, abbigliamento e qualsiasi oggetto che è stato in contatto con i parassiti. Non applicare mai questo tipo di prodotto per pidocchi su ferite aperte o infette. Se, due giorni dopo il trattamento iniziale, ricompaiono i pidocchi, utilizzare un trattamento diverso dieci giorni dopo. Alcuni trattamenti non sono adatti ai bambini piccoli o neonati: in questo caso, considera di radere la testa del bambino.

  • Trattamenti a base di asfissianti

I pidocchi respirano attraverso il corpo. È quindi possibile asfissiarli rivestendoli con sostanze grasse (olio di cocco, monoi, ecc.) o con i derivati ​​del silicone (dimeticone). A differenza degli insetticidi, questi prodotti non sono tossici poiché la loro azione è soprattutto meccanica. Un altro vantaggio: a differenza di altri insetticidi, i pidocchi non sviluppano resistenza ai suoi prodotti, dunque in caso di ulteriore infestazione futura, saranno sempre un’alternativa valida di debellamento.

  • Trattamenti naturali

Esistono trattamenti naturali anti-pidocchi (olii essenziali, succo di cipolla, aceto, shampoo regina di prati …). essi non sostituiscono un trattamento farmacologico ma possono essere sempre la prima alternativa soprattutto in caso di bambini molto piccoli. Ovviamente se l’infezione peggiora o non scompare, occorre ricorrere ai trattamenti su supporto medicinale.

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